Carte di Serafino Raffaele Minich
Tipologia Serie
Data cronica
- 1829 - 1882
- Note
- Datazione calcolata
Tipologia
- Serie
Numerazione
- N. definitivo
- 3
Contenuto
- La serie contiene la documentazione appartenuta a Serafino Raffaele Minich e ritrovata tra le carte del fratello Angelo. Si tratta dei documenti relativi alla carriera universitaria presso l'Università degli Studi di Padova, e al contenzioso intercorso tra Serafino Raffaele e gli eredi del signor Martino Argenti, come pure di altra documentazione di carattere amministrativo quali spese, investimenti e prestiti. La serie contiene inoltre i documenti destinati alla stesura della commemorazione dell'ingegnere Antonio Alippio Cappelletto, socio dell'I. R. Istituto veneto di scienze, lettere ed arti.
Consistenza calcolata
- Documento: 44, Fascicolo: 5,
Storia istituzionale/Biografia
- Serafino Raffaele Minich, di Stanislao (1771?-1820) e Pisana Papacizza (1778-1855) nacque l'8 novembre 1808 nella parrocchia di San Giovanni in Bragora a Venezia. Dopo aver frequentato il Liceo ginnasio Santa Caterina (ora M. Foscarini ), si iscrisse all'Università degli studi di Padova dove conseguì la laurea in matematica il 6 settembre 1829. Nel 1830 ottenne l'incarico di assistente alle cattedre di agraria e storia naturale dell' Ateneo patavino. Nel 1834 ebbe la supplenza del corso di Introduzione al calcolo sublime e nel 1837 si laureò in filosofia. Nel 1842 ricevette la nomina di ordinario di matematica pura sublime, sempre presso l'Università degli Studi di Padova. Nello stesso anno divenne socio corrispondente dell' Accademia di scienze, lettere ed arti di Padova, (ora accademia galileiana) e partecipò ai lavori del IV Congresso degli scienziati italiani, tenutosi presso tale istituzione dal 15 al 29 giugno. Nel 1844 divenne membro effettivo sia dell' Accademia padovana, sia dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, istituzioni da lui presiedute rispettivamente nei periodi 1859-1861 e 1861-1863. Nel 1851 divenne accademico linceo e nel 1857 membro dell'Accademia nazionale delle scienze, detta "dei quaranta". Nell'anno accademico 1861-1862 fu rettore dell'Università degli Studi di Padova e nel 1866-1867 decano della facoltà di matematica. Nel 1868, con la suddivisione della sua cattedra in due insegnamenti, Serafino Raffaele conservò quello di calcolo differenziale e integrale. Assiduo cultore di studi letterari, Serafino Raffele, nel 1874 rappresentò l'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti nelle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte del Petrarca a Fontaine de Vaucluse in Provenza e fu insignito del titolo di cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore. Il 1874 coincise per Serafino Raffele con la messa a riposo dall' università e l'elezione a deputato nel terzo collegio di Venezia, carica che mantenne per tre legislature impegnandosi in particolare per lo sviluppo e l'ammodernamento dei porti veneziani e per la salvaguardia della laguna veneta.
Morì a Venezia il 29 maggio 1883.
Serafino Raffaele si occupò in particolare dell'integrazione delle equazioni differenziali, delle proprietà delle curve algebriche e delle equazioni algebriche. Tra i suoi contributi in tali ambiti si ricordano: "Dell'integrazione delle equazioni lineari a coefficienti costanti " in: Nuovi Saggi della I. R. Accademia di scienze, lettere e arti di Padova, IV, 1938, pp. 402-432, "Sulla integrazione delle funzioni a più variabili " in: Atti della VI Riunione degli scienziati italiani, 1844, "Sulle coniche osculatrici delle curve piane e sopra un problema della geometria di posizione del Carnot" in: Memorie dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti VI 1856, pp. III-227. In ambito letterario Serafino Raffele si distinse per alcuni studi su dante Alighieri, tra i quali si ricordano: "Sulla sintesi della Divina Commedia e sulla interpretazione del primo canto secondo la ragione dell'intero poema" (Padova, 1854), discorso: "Delle relazioni tra la vita d'esilio di Dante Alighieri e la composizione del sacro poema" in: Atti dell'Istituto veneto di scienze, lettere ed arti s. 3, X, 1864-65.
Criteri di descrizione
- La descrizione è stata fatta a livello di singolo documento.
Criteri di ordinamento
- La documentazione è stata suddivisa in 5 fascicoli per uniformità di contenuto e ordinata con criterio cronologico.